Pagelle di Imola: Max non e’ il solo 10

Pagelle di un gran premio di Imola combattuto fino in fondo nonostante l’ordine di arrivo sia molto simile a quello di partenza (e a quello dell’ultima gara a Miami). Fuori concorso Sebastian Vettel che prima ha organizzato la corsa per Ayrton e Roland poi ha girato in pista con la McLaren di Ayrton dove aveva sostituito i nomi dello sponsor tabaccaio con le scritte Forever Ayrton. Bravo davvero.

10 e lode a Max Verstappen. Ormai non sbaglia più neppure sotto pressione. E’ diventato quasi perfetto. Non sarà facile batterlo anche perché nella vittoria di Imola c’e’ tanto di suo tra qualifica e gara.

10 a Sébastien Buemi e Nico Hulkenberg. Un pezzo della vittoria di Max è anche loro. Buemi ha lavorato nella notte tra venerdì e sabato al simulatore per trovare l’assetto giusto per la Red Bull ballerina vista in Fp1 e Fp2. Nico ha tirato la scia a Max in qualifica facilitandogli la caccia alla pole. Hanno vinto anche loro.

9 a Lando Norris. La vittoria di Miami lo ha risvegliato. Il finale di Imola è stato un piccolo grande capolavoro, nonostante una sbavatura alla Villeneuve mentre inseguiva Max. Chissà se sarebbe bastato un giro in più… Difficile vista la difficoltà nei sorpassi a Imola. Ormai però sembra un Lando diverso.

8 a Yuki Tsunoda. Dopo il venerdi (e il sabato) da leone si e’ comunque portato a casa un altro punticino (e siamo a 15). Un altro messaggio per casa Red Bull. Come dire: il sostituto di Perez lo avete in casa.

7 a Clarles Leclerc. Un errorino mentre braccava Lando. In un mondiale dove là davanti Verstappen e Norris tendono alla perfezione, non puoi permetterti nessuna sbavatura. A Monaco avrà subito una grande occasione.

6 a Carlos Sainz. Si sta rabbuiando, per il nuovo ingaggio che non arriva e per la difficoltà a restare davanti a Charles come gli capitava all’inizio. Se poi ci si mette anche la strategia sbagliata che lo ha punito e i problemi al motore di cui ha parlato si spiega il distaccone preso (se paragonato a Charles)-

5,5 a Lewis Hamilton nel suo primo weekend italiano da ferrarista si e’ fatto notare più per gli abitj che per le manovre in pista… certo la Mercedes non ne viene fuori e lui può fare poco: stare almeno davanti a Russell.

5 alla Ferrari. Buone le evoluzioni che in Canada dovrebbero fare ancora più effetto. Ma subire per un errore strategico l’unico sorpasso tra i top team non e’ stato bello.

5 a anche a Oscar Piastri. Quell’impeding in qualifica gli è costato carissimo. Non era tutta colpa sua, certo. Ma alla fine ne ha pagato solo lui.

4 alla Mercedes. Tutti migliorano tranne Toto & Friends. Hamilton e Russell non possono fare molto per salvare la barca. Avvivare a 35″ dal vincitore è tanto, troppo.

3 a Fernando Alonso. In uno dei posti dove ha più tifosi ha fatto la comparsa. Un weekend pieno di errori all’inseguimento di Stroll con una Aston Martin un po’ deludente. L’incidente in qualifica ha compromesso tutto. E pensare che una volta a Imola era il re.

2 a Sergio Perez. Ne combina sempre una di troppo, Forse sarebbe il caso di pensare ad un’alternativa.

1 Valtteri Bottas. Diamogli la bicicletta e mandiamolo al pedalare. Con tanti giovani arrembanti in F2 perchè continuare a dare il volante a chi non ha più voglia?

0 alla Williams che non ne viene fuori e ad un certo punto deve pure chiedere ad Albon di ritirarsi.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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